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Dopo lo stop allo ius soli il movimento cinque stelle chiede che sia data in Parlamento centralità alla questione dell'abolizione dei vitalizi. E il Pd assicura che, a breve, verrà presentata una proposta dei Dem.

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I vitalizi, a dire il vero, sono stati gia' aboliti nel 2012 ma solo per i neo eletti: i parlamentari cessati dal mandato prima di quella data hanno infatti continuato a percepire gli assegni pre-riforma mentre a coloro che hanno esercitato un mandato prima del 2012, e che sono stati poi rieletti, si applica un sistema basato in parte sulla quota di assegni vitalizi maturata al 31 dicembre 2011 e in parte sulla quota calcolata con il nuovo sistema contributivo. Di qui la proposta di legge che ha avuto, però, rallentamenti dovuti al fatto che la commissione Bilancio di Montecitorio, che ha chiesto al Ministero dell'Economia una relazione tecnica prima di emettere il proprio parere.

L'APPELLO DI DI MAIO – Nei prossimi mesi che ci separano dalle elezioni "il M5s concentrerà le sue forze sull' eliminazione dei vitalizi, un privilegio medievale e incostituzionale", ha detto Luigi Di Maio annunciando l'intenzione del M5s di recarsi alla Ragioneria dello Stato per "aiutarli" a redigere il parere richiesto dalla Commissione bilancio sui costi di erogazione e gestione: "E' un mese che li aspettiamo, a che gioco giochiamo?". "Il M5S è andato a fondo dell'intoppo istituzionale che sta frenando la discussione della legge Richetti sul ricalcolo dei vitalizi. E ha scoperto che già il 20 giugno scorso la Ragioneria generale dello Stato aveva inviato alle Camere una nota con richiesta di chiarimento sia sui dati sia sull'interpretazione autentica di alcuni passaggi del testo, in particolare dell'articolo 5. Ma le Camere non hanno ancora risposto". Lo dicono i deputati del MoVimento 5 Stelle Laura Castelli, il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio e Riccardo Fraccaro che stamane hanno fatto visita alla Ragioneria dello Stato per capire cosa stia rallentando l'invio della relazione tecnica da parte del Mef, relazione di cui ha bisogno la legge Richetti per proseguire il suo iter a Montecitorio. "Secondo la Rgs, c'è un problema circa il ruolo dell'Inps e manca il dato dei contributi che fanno capo alla parte datoriale, ossia allo stesso Parlamento, che non sono mai stati calcolati. Ora chiederemo un incontro ai presidenti Laura Boldrini e Piero Grasso per sensibilizzarli e spingere così il Parlamento a ottemperare velocemente alle richieste del ministero dell'Economia. Non c'è tempo da perdere – concludono i portavoce del MoVimento 5 Stelle – Faremo di tutto per sbloccare la discussione su una norma che il Pd ha depositato, ma che ora fa di tutto per rallentare. Bisogna dare più equità e giustizia sociale a questo Paese".

LA REPLICA DEI DEM – "Inutile prendersela con la ragioneria quando fa il suo lavoro: cerchiamo un'altra soluzione e portiamo a conclusione la vicenda dei vitalizi. Di Maio vuole strumentalizzare, noi risolvere, lui urla, noi lavoriamo". Lo dice Ettore Rosato (Pd), interpellato al telefono. A chi gli domanda dettagli, risponde: "Nelle prossime ore avanzeremo una proposta per l'ufficio di presidenza per risolvere definitivamente la questione e anche il caso di chi dopo la riabilitazione pretende di ricevere indietro gli arretrati".

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