CONDIVIDI

LONDRA – Qualcuno sostiene che le più grandi innovazioni britanniche sono in realtà scozzesi: basti pensare ad Alexander Bell, inventore del telefono, Alexander Fleming, inventore della penicillina, Arthur Conan Doyle, inventore di Sherlock Holmes. La tendenza sembra continuare fino ai nostri giorni, solo che ora, a innovare, sono "le" scozzesi.
L'ultima è Kezia Dugdale, leader del partito laburista in Scozia, che questo fine settimana ha annunciato di avere una relazione con Jenny Gilruth, deputata al parlamento di Edimburgo per lo Scottish National Party (Snp), il partito nazionalista (ovvero indipendentista) scozzese, e stretto consigliere del vice-premier del governo autonomo locale. A fare notizia non è l'annuncio di una relazione fra due donne: ce ne sono tante, a nord e a sud del vallo di Adriano, specie da quando tre anni fa il Regno Unito ha approvato il matrimonio fra persone dello stesso sesso. E non fa notizia nemmeno l'annuncio che la leader di un partito politico britannico sia lesbica: era arrivata per prima un'altra scozzese, Ruth Davidson, numero uno dei conservatori nella sua regione, pronosticata da molti come futuro leader nazionale dei Tories e forse primo ministro (lo predice anche Tony Blair: a proposito, nato in Scozia pure lui).
No, la notizia è che quella tra Kezia e Jenny sia una love story fra appartenenti a due diversi partiti: il Labour e lo Snp, appunto. Ideologicamente non distanti, essendo in sostanza entrambi schierati a sinistra. Ma divisi su una questione fondamentale da quelle parti, che travalica tutte le altre: l'indipendenza. I laburisti scozzesi, come i laburisti nell'intero Paese, si oppongono, convinti che la Scozia debba restare parte della Gran Bretagna. Invece lo Snp continua a perseguire il sogno di ridare piena sovranità alla terra di Braveheart, sebbene abbia per il momento rinviato l'obiettivo di indire in tempi brevi un nuovo referendum per l'indipendenza (sarebbe il secondo: nel primo, nel 2014, prevalsero i "no" 55-45 per cento), dopo il deludente risultato ottenuto alle elezioni del mese scorso, vinte ma in modo meno schiacciante del passato.
Un po' come quello tra Montecchi e Capuleti, in questo caso tra Giulietta e Romea, l’amore tra una indipendentista (Jenny) e una anti-indipendentista (Kezia), anzi la leader degli anti-indipendentisti in Scozia, suscita dunque un certo scalpore. "Potrebbe causare difficoltà a Kezia nel Labour", confida al Times una fonte del partito. Sarebbe arduo confidarle la strategia di una campagna referendaria anti-indipendenza, per esempio, per timore che, tornata a casa, possa rivelarla alla sua amata metà, sostiene qualcuno. "Hanno molto in comune ma, come molte coppie, hanno idee politiche differenti", minimizza un amico di famiglia. E loro stesse affermano in un comunicato: "Siamo entrambe in politica, ma siamo entrambe anche esseri umani in una nuova relazione, per cui chiediamo rispettosamente che venga rispettata la nostra privacy".
Commenta su Twitter Nicola Sturgeon, leader dello Snp e premier del governo scozzese: "Auguri di felicità a Jenny e Kezia, è proprio vero che l’amore trionfa su tutto": sottinteso, anche sulle divergenze politiche. E a proposito pure di questo: è una donna anche Nicola Sturgeon. Del resto tutti i maggiori partiti, a Edimburgo, hanno una donna come leader. A riprova che le maggiori innovazioni britanniche, in realtà, sono scozzesi.Articolo Originale

Rispondi