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Al termine di un estenuante braccio di ferro all'interno del governo (con i centristi sul piede di guerra), e sotto la pressione di una emergenza sbarchi senza precedenti, la legge sullo ius soli non solo non viene blindata con la fiducia ma esce del tutto dall'agenda estiva del governo. Se ne riparlerà, condizioni permettendo, solo alla ripresa autunnale. Un rinvio, insomma, che suona tanto in realtà come un binario morto. È stato lo stesso premier Paolo Gentiloni, cui era rimasto in mano il cerino, a…

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