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Ergastolo confermato per Massimo Bossetti. Una camera di consiglio infinita, durata 15 ore. La sorte giudiziaria di Massimo Bossetti, accusato e condannato in primo grado all'ergastolo per l'omicidio della tredicenne Yara Gambirasio, è stata una questione combattuta, visto che i giudici della corte d'assise d'appello di Brescia si erano ritirati per decidere alle 9.30 del mattino. Alla fine però, quando l'orologio segna mezzanotte e mezza, esce un verdetto – letto dal presidente Enrico Fischetti – che ricalcata in pieno la sentenza di primo grado.

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Prima che i giudici lasciassero l'aula, l'imputato aveva rilasciato delle dichiarazioni spontanee lanciandosi una disperata autodifesa: "Questo è il più grave errore giudiziario di questo secolo – aveva detto leggendo da un foglio estratto da una cartellina rossa – Yara poteva essere mia figlia o la figlia di tutti voi. Neppure un animale meriterebbe una fine così, tanto dolore, tanto accanimento, tanto sadismo. Non oso immaginare il dolore dei familiari".

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