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Ricordare, raccontare Paolo Borsellino. A 25 anni dalla strage di via D’Amelio, il 19 luglio, ci saranno una docu-fiction su RaiUno e poi dirette (Rainews 24) dalle manifestazioni dedicate al magistrato ucciso dalla mafia, speciali sui telegiornali. Stamattina è stata presentata la docu-fiction Paolo Borsellino – Adesso tocca a me di Francesco Micicchè (in onda su Raiuno alle 21,30). È incentrata sui 57 giorni più difficili, quelli trascorsi tra la strage di Capaci e quel pomeriggio assolato di Palermo in cui un’autobomba esplode tra le strade deserte uccidendo il magistrato i cinque uomini della sua scorta, Caudio Traina, Agostino Catalano, Walter Cosina, Emanuela Loi e Vincenzo Li Muli.‘Paolo Borsellino – adesso tocca a me’, la docufiction per i 25 anni dall’attentato di Via d’AmelioAlle testimonianze di persone vicine al magistrato, la sorella e il fratello, l’intervista (audio) della moglie (e poi, tra gli altri, gli ex giudici del pool antimafia Leonardo Guarnotta e Giuseppe Di Lello, la presidente del tribunale di Marsala Alessandra Camassa, il procuratore generale presso la corte d’appello di Palermo Roberto Scarpinato) la fiction vede filmati di repertorio, interventi dello stesso Borsellino e un parte di finzione in cui il magistrato è interpretato, con grande efficacia, da Cesare Bocci. Nel cast anche Giulio Corso (Antonio Vullo), Ninni Bruschetta (Rino Germana) e Anna Ammirati (Agnese Borsellino). In quelle settimane Borsellino continua serrato le sue indagini, una corsa contro il tempo per fare luce sulla morte dell’amico, consapevole di essere il prossimo bersaglio della mafia. I carabinieri ricevono informative sull’arrivo di tritolo destinato al giudice, alcuni pentiti per cui Borsellino, dopo la morte di Falcone è diventato il nuovo punto di riferimento, svelano oscuri legami tra mafia e uomini delle istituzioni.
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