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Dopo mesi di attesa, un casting durato un’eternità che dopo aver scartato star del calibro di Riz Ahmed e Dev Patel aveva sottoposto a provini almeno duemila ragazzi per il ruolo di Aladdin finalmente al Disney Expo 23 è stato rivelato il cast della versione live action del cartoon culto di Musker e Clements, Aladdin. Questa volta dietro la macchina da presa c’è il regista action Guy Ritchie che ora può finalmente mettersi al lavoro: confermato nel ruolo del Genio della lampada Will Smith, come si vociferava da tempo. Ma la vera notizia è la coppia di innamorati del film; Jasmine sarà interpretata da Naomi Scott, inglese con mamma ugandese (24 anni, nella serie Terra Nova e nel film Power Rangers) mentre il ladro dal cuore d’oro avrà il volto dall’attore canadese di origine egiziana Mena Massoud (anche lui volto tv). D’altronde la ricerca era molto più complessa rispetto a Cenerentola o a Belle. Alcuni mesi fa il presidente della Motion Picture Production ai Walt Disney Studios, Sean Bailey, aveva fatto sapere che non c’era alcun pericolo di whitewashing: “Guy Ritchie intende rispettare la tradizione e raccontare un mondo di traffichini da strada in modo libero e personale. Aladino è l’esempio più classico e puro che abbiamo, perché ruba per fare del bene. Sarà un musical ad alta energia ma mai compiacente verso il pubblico”.
So excited to be a part of this adventure! This is gonna be fun 🙂 https://t.co/fFpkkEg2kR— Naomi Scott (@NaomiScott) 15 luglio 2017E se dagli studi Disney avranno tirato finalmente un sospiro di sollievo, la produzione dovrebbe iniziare ad agosto e senza i protagonisti tutto avrebbe dovuto essere posticipato, sui social si è scatenato il dibattito sull casting. Ovviamente c’è chi non condivide la scelta come Jasmine, chi per Aladdin e non è stato accontentato, c’è chi è contento che se ne faccia una versione in carne e ossa e chi invece si domanda: hanno già rovinato La Bella e la Bestia perché anche Aladdin? E infine chi solleva dei dubbi sulla scelta di Will Smith come Genio, non tanto per le doti dell’ex Principe di Bel-Air ma per il confronto con la voce di Robin Williams che lo doppiava. D’altronde Williams è colui al quale Musker e Clements attribuiscono il merito di aver rivoluzionato i cartoon Disney.
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