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La misura è colma, e basta un pugno di migranti per far saltare i nervi ai sindaci di mezza Italia, già provati da un'emergenza che non accenna a diminuire. Dallo sciopero della fame effettuato da Giovanni Corbo, sindaco dem di Besnate, nel Varesotto, alle barricate del primo cittadino di Castell'Umberto, in provincia di Messina, fino a quello di Civitavecchia, Antonio Cozzolino, (M5s), la tensione continua a salire. E si diffonde con facilità attraverso i social network. L'ultimo invito alla protesta è…

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