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Non si è limitato a vincere. Lewis Hamilton ha voluto tutto: il record di vittorie nel Gp d’Inghilterra, casa sua, 5 come Jim Clark, e poi il Grand Chelem, cioè pole position, gara sempre in testa e giro veloce. In classifica generale è ancora secondo, ma ormai ha solo un punto di ritardo da Sebastian Vettel. Che è incappato in una giornataccia.

Il pilota tedesco, che già in qualifica si era fatto precedere da Kimi Raikkonen, è scattato di nuovo male ed è stato superato da Max Verstappen. Poi ha perso tempo nel tentativo di passare la Red Bull e ha quindi anticipato la sosta per passare dalle gomme super soft alle soft. Proprio questo anticipo si rivelerà fatale.

Nel finale le due Ferrari cercano di difendere il doppio podio (Kimi secondo, Seb terzo), ma la situazione precipita negli ultimi tre giri. Vettel viene superato da Bottas, che ha rimontato dalla nona posizione. Protagonista di una buona gara, Raikkonen fora lo pneumatico anteriore sinistro e deve fare una sosta ai box. Quando rientra è quarto alle spalle del compagno di squadra, che a sua volta ha lo stesso problema nel penultimo giro, taglia la linea del traguardo in corsia box e riesce così a tenersi dietro i doppiati e rimediare 6 punti.

Risultato: doppietta Mercedes, Raikkonen sul podio, Vettel 7° e ancora in testa al campionato per un punto.

Gli altri protagonisti: al quarto posto Verstappen, anche lui attardato da una foratura nel finale, quinto Ricciardo con l’altra Red Bull (scattato dal penultimo posto), sesto Hulkenberg (Renault).

Prossimo appuntamento tra due settimane all’Hungaroring di Budapest, pista più adatta alle caratteristiche della Ferrari, che è chiamata a dare una risposta alla Mercedes.

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