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Attimi di paura al concerto di Justin Bieber a Monza domenica notte. Nella parte finale dell'esibizione è scoppiato il panico nel pubblico dopo che – secondo fonti del servizio d'ordine – alcuni ragazzi hanno spruzzato dello spray al peperoncino in mezzo alla folla. Ci sono stati 10 minuti di panico con i giovani che correvano e scavalcavano le transenne, urtandosi fra di loro. Nel disordine, almeno due ragazze sono rimaste contuse e sono state soccorse dal 118.

Le ragazze ferite

Una ragazza si è procurata una leggera distorsione alla caviglia ed è stata medicata sul posto, mentre la seconda è stata portata all'ospedale San Gerardo dove è stata dimessa con prognosi di un giorno per un lieve schiacciamento al torace. Il peggio è stato evitato grazie alla pronta reazione del servizio d’ordine che, contrariamente a quanto successo a Torino per la finale di Champions, hanno subito calmato gli animi e soccorso le giovani ferite.

Attimi di paura al concerto di Justin Bieber a Monza il 18 giugno (Ansa)

La terribile emulazione

E proprio dagli eventi di piazza San Carlo devono avere tratto ispirazione i giovani che hanno spruzzato il peperoncino a Monza. Quella della sostanza urticante diffusa all’improvviso è stata proprio una delle ipotesi fatte per cercare giustificare il motivo di quello che sembrava un allarme bomba durante la finale Juventus Real Madrid. In quell’occasione il panico prese il sopravvento e ci furono un centinaio di feriti. Proprio quattro giorni fa è morta Erika Pioletti, la trentottenne di Domodossola che aveva riportato gravissimi traumi da schiacciamento.

Scatenare panico tra la folla è un nuovo gioco?

In quella stessa notte ci fu l’attentato al London Bridge e i due eventi vennero accostati da molte testate giornalistiche con una triste sintesi: a Londra ci sono i terroristi jihadisti da noi gli attentati ce li facciamo da soli. Alla luce degli ultimi eventi dobbiamo rilevare che in Italia gli jihadisti non riescono ad essere operativi ma abbiamo adolescenti sufficientemente idioti e criminali da tentare di produrre gli stessi effetti di un attentato.

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