CONDIVIDI

Articolo tratto dall'edizione in edicola il giorno 19/06/2017.

Scavata nel Medioevo in una montagna del Vibonese dai monaci basiliani in fuga dall’Oriente, è la testimonianza di un’irripetibile civiltà rupestre

Impattarono in un alto costone. Un unico e compatto blocco di arenaria, di un tenue marrone, digradava, ripido e tra strapiombi da vertigini, dagli altopiani delle Serre vibonesi, scendeva frettoloso, con tratti a picco, fino al fondo di un fosso dove scorreva un torrente. Vi si quietava prima di affrontare il versante opposto, altrettanto ripido, vestito di ulivi e di macchia mediterranea. Lì, in un tempo imprecisato tra il XII e il XIII secolo, la sorte aveva condotto i passi dei monaci basi…continuaArticolo Originale

Rispondi