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Foto Twitter @Thomasvanhulle

Ieri un non ben identificato occidentale, completamente fuori di testa, ha guidato il suo furgone contro i fedeli che uscivano da una moschea a Londra in Finsbury Park, causando la morte di una persona e il ferimento di almeno altre nove.

ATTACCO A LONDRA, FURGONE SULLA FOLLA A FINSBURY PARK: SCOPERTO IL MUSLIM COUNCIL OF BRITAIN

Ancora una volta, purtroppo, i londinesi hanno dovuto vivere una tragedia che si aggiunge alle diverse altre subite negli scorsi mesi. Questa volta però i londinesi in particolare, gli inglesi e probabilmente molta pubblica opinione europea hanno scoperto a livello mediatico che esiste il 'Muslim Council of Britain', il massimo organismo dei musulmani in Uk.

Infatti con una tempestività mediatica formidabile il Consiglio ha preso giustamente posizione di condanna dell'evento considerandolo, non un qualcosa di isolato frutto di una mente malata, ma un vero e proprio attacco di tipo islamofobico. E di conseguenza la più alta autorità dei musulmani ha chiesto a gran voce il massimo controllo di tutte le moschee e dei luoghi sensibili della comunità musulmana.

ATTACCO A LONDRA, FURGONE SULLA FOLLA A FINSBURY PARK: FORSE UN ATTO ISOLATO DI UN PAZZO

Tutto giusto, tutto tempestivo ma molti osservatori politici insieme a semplici cittadini sono rimasti sorpresi dalla rapidità dell'azione mediatica. Un'azione si comunicazione mai vista con questo livello di esposizione e tempismo in tutte le altre occasioni in cui gli obiettivi del terrorismo si erano indirizzati scientificamente contro il mondo occidentale e cristiano.

Solo fermandosi ai sanguinosi attentati londinesi non sono stati in molti a rimanere impressionati dai comunicati di analoga condanna da parte del 'Muslim Council'.

Giustissima e doverosa la presa di posizione del Sindaco di Londra, Sadic Khan, che ha sottolineato come l'atto sia un attacco a tutti i nostri valori di tolleranza e rispetto, ma l'emersione mediatica del Consiglio Musulmano un po' sorprende.

ATTACCO A LONDRA, FURGONE SULLA FOLLA A FINSBURY PARK: UN ATTO CRIMINALE NON È ISLAMOFOBIA

Quello che davvero risulta sorprendente, anche se comprensibile, come di colpo, per l'occasione appaia largamente sui media la presa di posizione di questo organismo di rappresentanza islamica e soprattutto come l'organismo riesca immediatamente a stigmatizzare in modo certo l'evento bollandolo come frutto di islamofobia generalizzata. Nemmeno per un attimo lo consideri invece un atto odioso isolato di un pazzo totale.

Le vittime sono uguali dappertutto e necessitano di rispetto sempre e in ogni caso.Per tutti gli atti criminali occorre sempre prendere posizione ufficiale da parte di tutti. Ma soprattutto in questo caso sarebbe opportuno evitare di rivestire di islamofobia un qualcosa che probabilmente è isolato e frutto di una mente malata.
Non sembra giusto, pur condannandolo, dargli lo stesso peso della vera cristianofobia che invece permea tutte le azioni terroristiche a matrice ISIS.

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