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Che la sigaretta causi dei problemi alla salute è ormai cosa risaputa. In tanti, consapevolmente, non rinunciano tuttavia al piacere di fumare. Ora, un team di esperti appartenenti ai Centers for Disease Control and Prevention, i centri statunitensi per la prevenzione e il controllo delle malattie, ha diffuso un documento attraverso il quale vengono messi in evidenza i benefici raggiungibili da chiunque scelga di abbandonare il pericoloso vizio, che provoca nel mondo 6 milioni di morti l'anno: più di alcol, aids, droghe e incidenti stradali messi insieme. Dopo aver smesso di fumare, evidenziano gli esperti, il corpo cerca di ripristinare il suo stato di salute. I benefici sono visibili un’ora dopo l’ultima sigaretta.

Entro un’ora dall’ultima sigaretta

Al corpo bastano appena 20 minuti per riprendersi dal fumo dell’ultima sigaretta. La frequenza cardiaca, alterata dal tabacco, torna alla normalità e la pressione sanguigna inizia a stabilizzarsi, permettendo alla circolazione di migliorare.

Nelle prime 12 ore

Non accendere una sigaretta per 12 ore permette al corpo di purificare polmoni e sangue. Le tossine rilasciate a seguito della combustione del tabacco (tra cui il monossido di carbonio) impediscono all’ossigeno di entrare nei polmoni e sangue. Quando questi gas vengono inalati possono causare asfissia. Il corpo riesce tuttavia a liberarsi da queste sostanze già entro 12 ore dall’ultima sigaretta.

Meno rischi cardiaci dopo 24 ore di “astinenza”

Per dare una mano al cuore si devono invece attendere 24 ore. Il rischio cardiocircolatorio comincia a diminuire infatti soltanto il giorno successivo all’ultima sigaretta. Nell’arco di una giornata la pressione del sangue inizia a diminuire e, contestualmente, anche il rischi di coaguli di sangue e ictus.

Gusto e olfatto migliorano dopo 48 ore

Il fumo danneggia le terminazioni nervose responsabili di gusto e olfatto. Bastano 2 giorni senza sigaretta per notare un importante miglioramento del senso dell’olfatto e gusti più vividi.

Dopo 3 giorni

Circa 3 giorni dopo aver smesso di fumare, i livelli di nicotina nel corpo sono pari a zero. Anche se non avere nicotina nel corpo è una condizione assolutamente positiva, questo azzeramento può causare delle conseguenze. Tre giorni dopo aver smesso, la maggior parte delle persone sperimenteranno sbalzi d’umore, irritabilità e forti mal di testa.

Super-polmoni dopo 30 giorni di astinenza da fumo

Già dopo 30 giorni di astinenza la capacità polmonare risulta esser in buona parte ripristinata. Le persone, sulla buona strada per esser considerati degli ex fumatori, possono notare meno tosse e meno mancanza di respiro. In tanti valutano la possibilità di svolgere una qualche attività fisica.

Dopo 1-3 mesi

I miglioramenti riscontrati fino a questo momento risultano amplificati nel periodo compreso tra i 30 ai 90 giorni dopo l’aver smesso di fumare. La stessa circolazione continua a migliorare.

Polmoni più performanti dopo 9 mesi

Il soggetto, considerabile a tutti gli effetti un ex fumatore, evidenzia un significativo miglioramento della capacità polmonare. Le ciglia all’interno dei polmoni hanno recuperato la loro funzione e aiutano a spingere il muco fuori dai polmoni e a combattere le infezioni. In questo periodo, molti ex-fumatori notano una diminuzione della frequenza delle infezioni polmonari, perché le ciglia guarite possono fare più facilmente il loro lavoro.

Dopo 12 mesi meno rischi cardiaci

Il rischio di malattie cardiache diminuirà del 50 per cento dopo aver smesso di fumare per 1 anno. Le arterie e vasi sanguigni cominceranno ad allargarsi però qualche anno dopo. In ogni caso se si riesce a resistere alla tentazione di fumare per 12 mesi si potrà godere di un rischio coronarico ridotto della metà.

Dopo 5 anni il corpo rinasce

Dopo 5 anni senza fumo il corpo è guarito. Arterie e vasi sanguigni riescono finalmente ad allargarsi. Questo ampliamento significa che il sangue ha meno probabilità di coagularsi e che si riduce il rischio di ictus. Tale rischio, va comunque evidenziato, sarà ancora presente per anni.

Resistere 10 anni per mettere all’angolo il rischio tumore

Dopo 10 anni, le probabilità di una persona di sviluppare il cancro ai polmoni sono dimezzate rispetto a chi continua a fumare. La probabilità di sviluppare il cancro della bocca, della gola o il cancro del pancreas, sono notevolmente ridotte.

Ben 15 anni per avere una salute di un non fumatore

Servono 15 anni di caparbietà per godere di una salute di ferro. Dopo questo lasso di tempo, infatti, la probabilità di sviluppare malattie coronariche sono le stesse di un non fumatore. Allo stesso modo, il rischio di sviluppare il cancro al pancreas è ridotto allo stesso livello di un non fumatore.

L’ultima sfida, arrivare ai 20 anni di astinenza

Dopo 20 anni, il rischio di morte per cause legate al fumo, tra cui malattie polmonari e cancro, si riduce al livello di una persona che non ha mai fumato nella sua vita. Inoltre, il rischio di sviluppare il cancro al pancreas è simile a quello di chi non ha mai fumato.

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