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Otto Warmbier, lo studente Usa rilasciato dalla Corea del Nord nei giorni scorsi, dopo 17 mesi, in stato di coma con un trauma al cervello, è morto. Lo rende noto la famiglia in un comunicato diffuso dall’ospedale dell’Ohio dove era ricoverato.

Warmbier aveva 22 anni ed era uno studente dell’università della Virginia. Era stato condannato a 15 anni dopo aver confessato tra le lacrime di aver rubato uno striscione di propaganda. Dopo oltre 17 mesi in prigione, era stato rilasciato e trasportato in Usa, dove i medici avevano constatato severi danni al cervello, anche se la causa non è ancora chiara.

La famiglia ha ringraziato l’ospedale ma ha osservato che «sfortunatamente il terribile trattamento di torture ricevuto da nostro figlio per mano dei nordcoreani ha fatto sì che non fosse possibile altro esito di quello triste avvenuto oggi».

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