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Ieri all’annuale appuntamento dedicato agli sviluppatori, F8, il management di Facebook ha mostrato molte novità per il futuro del celebre social network, a partire da una maggiore interazione tra la sua piattaforma sociale e le tecnologie della realtà virtuale che ha catturato facilmente l’attenzione dei media di tutto il mondo. Ma poche delle novità mostrate a San Jose sembrano in grado di generare nuovi profitti per la società di Mark Zuckerberg, ad eccezione di quelle che riguardano Messanger.

La app di messaggistica di Facebook (proprietaria anche dell’altrettanto famosa e utilizzata app di messaggistica WhatsApp) vanta già ora 1,2 miliardi di utilizzatori su base mensile ed è di fatto, secondo quanto ha spiegato il vice presidente di Facebook, David Marcus, una sorta di “pagine bianche” senza avere neppure un numero di telefono da mostrare al pubblico. Ora potrebbe diventare una moderna versione delle “pagine gialle”, almeno secondo quanto sperano i manager di Facebook stesso.

La società di Zuckerberg sta infatti sviluppando una nuova versione di Messanger che conterrà un app store al suo interno chiamato Discovery, che consentirà agli utenti privati di “dialogare” con un programma bot che fornirà agli utenti risposte semi-automatizzate alle loro domande, utilizzando elementi di intelligenza artificiale. In questo modo sarà possibile interrogare un marchio commerciale per conoscere, ad esempio, le ultime offerte disponibili. In cambio Facebook, si presume, potrebbe ricevere una commissione legata alle vendite registrate da parte delle aziende coinvolte in questa nuova forma di pubblicità.

Per ora gli analisti e il mercato non si stracciano le vesti, tanto che ieri il titolo ha chiuso in calo dello 0,33% a 140,96 dollari per azione, mentre stamane nella contrattazioni pre-apertura recupera lo 0,28% riportandosi a 141,35 dollari, perché è almeno un anno che il social network sta tentando di inserire programmi bot all’interno delle sue applicazioni di messaggistica, cosa che ha fatto nascere un nutrito stuolo di startup specializzate nello sviluppo di tali programmi, ma non ha portato ancora a risultati concreti. Nel frattempo però la società di Zuckerberg ha fatto esperienza, ha siglato decine di partnership con società come OpenTable, Fandango, Spotify o Apple per aiutare i suoi utenti a poter prenotare una cena, comprare biglietti, scaricare musica o ordinare cibo direttamente tramite Messanger.

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