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(ANSA) – ROMA, 19 APR – "E' evidente che qualcosa non è andato alla procura di Napoli". Per la prima volta, sollecitato dai giornalisti, il vice presidente del Csm Giovanni Legnini si sbilancia sulle tensioni tra i due uffici giudiziari, Roma e Napoli, che indagano sull'inchiesta Consip. "Lo scontro allo stato non c'è": è uno dei motivi che hanno convinto il Csm a non aprire una pratica. Se è vero – è stato spiegato – che si sono verificati fatti di "gravità inaudita", è proprio questa circostanza a "richiedere che le indagini vadano sino in fondo", "senza indebite sovrapposizioni e condizionamenti" da parte del Csm.

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