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Cabale, statistiche e storia. Per frenare la voglia di “remuntada” del Barcellona e allo stesso tempo disinnescare l’effetto Camp Nou, la Juve si aggrappa non solo alle proprie qualità e al 3-0 dell’andata. Eliminare il Barça dalla Champions è sempre un’impresa, ma gli oltre 4mila tifosi bianconeri sbarcati in Catalogna per la partita di questa sera hanno qualche buon appiglio per proseguire la festa iniziata martedì scorso allo Stadium con la doppietta di Dybala e il gol di Chiellini. L’imbattibilità esterna, 4 vittorie su 4 trasferte, e la miglior difesa europea (2 soli gol subiti in 9 partite di Champions) autorizzano la Juve a sognare in grande, il resto può farlo il destino.

Su tutti i discorsi c’è quel ciclo di vittorie seriali che può far sorridere i bianconeri. Dal 1989, quando il Milan vinse la Coppa dei Campioni battendo lo Steaua Bucarest nella famosa finale di Barcellona, proprio al Camp Nou, una squadra italiana vince la competizione con una cadenza di sette anni. Altro che la famosa maledizione per chi rompe uno specchio, qui c’è un vero e proprio assist per la Juve: i bianconeri vinsero nel 1996, mentre nel 2003 persero nel derby tricolore di Manchester contro il Milan e nel 2010 è maturato il Triplete dell’Inter. Ora siamo nel 2017 e anche Allegri insegue uno storico tris come Mourinho, ma prima di tutto dovrà sfatare il personale tabù del Camp Nou (e dell’arbitro Kuipers) dove ha sempre subito la delusione di una sconfitta o di un’eliminazione alla guida del Milan.

La Juve si fa forza di un percorso europeo da protagonista: nel 2015 ha perso in finale contro il Barcellona, lo scorso anno ha portato il Bayern Monaco ai supplementari nei quarti ed ora sogna un ritorno in semifinale, dove solitamente spicca il volo verso l’ultimo atto (5 su 5 le ultime qualificazioni vincenti). I bianconeri in più hanno vinto 2 volte su 4 in casa del Barcellona (nel 2003 in Champions e nella Coppa Fiere del 1970) e in questa Champions hanno già espugnato la Spagna, imponendosi per 3-1 a Siviglia nel girone, mentre complessivamente la Juve ha perso solo una delle ultime 19 partite giocate. “Restiamo calmi e lucidi”, si raccomanda Allegri. La notte sarà intensa, ma può essere dolcissime per i bianconeri che vogliono la rivincita completa della finale di Berlino.

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