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Un'esplosione è avvenuta nella metropolitana di San Pietroburgo. Almeno 10 i morti e una cinquantina i feriti, tra i quali anche bambini. Lo scoppio si è verificato all'interno di un vagone.
A causare l'esplosione è stato un ordigno artigianale con circa 200-300 grammi di tritolo. Le stazioni della metropolitana coinvolte sono quelle di Sennaya Ploshad e Teknologhiceskij Institut. L'esplosione ci sarebbe stata nel tunnel tra le due stazioni, e per questo il fumo ha avvolto entrambe le stazioni. «C'è stata solo un'esplosione, nessun incendio, tutti i morti si trovavano dentro il vagone vicino al luogo dell'esplosione», ha riferito una fonte citata dall'agenzia Interfax. Un ordigno inesploso è stato rinvenuto in un'altra stazione della metro di San Pietroburgo, quella di Ploshchad Vosstaniya. Intanto sono state chiuse tutte le linee di metropolitana della città.

Secondo fonti citate dall'agenzia Interfax, l'esplosione è stata causata da un ordigno artigianale «probabilmente lasciato su un vagone prima della partenza del convoglio», e quindi non da un terrorista kamikaze. La bomba era stata resa più pericolosa con l'aggiunta di «elementi lesivi».

La procura generale russa parla di «attentato». «I procuratori – ha detto il portavoce della procura generale Aleksandr Kurennoi – faranno tutto il possibile per precisare tutti i particolari che riguardano questo attentato affinché niente del genere succeda in futuro». L'Ufficio del procuratore generale russo ha infatti dichiarato che quanto è avvenuto a San Pietroburgo è un attacco terroristico.

Su alcune foto pubblicate sui social media si vedono dei vagoni della metro sventrati e corpi sulla banchina.

La stazione di Sennaya Ploshad è una stazione di scambio in cui si incrociano tre linee di metro: la 5, la 2 e la 4.

La sicurezza della metropolitana di Mosca è stata «rafforzata», così come quella dell'aeroporto di Vnukovo. «le autorità della metro di Mosca sono pronte a fornire assistenza ai colleghi di San Pietroburgo, se necessario».

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