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Un'esplosione è avvenuta nella metropolitana di San Pietroburgo. Almeno 10 i morti e 47 i feriti di cui 6 in gravi condizioni, tra i quali anche bambini. Lo scoppio si è verificato all'interno di un vagone. Secondo il ministro russo della Salute Veronika Skvortsova, sono 39 le persone ricoverate in ospedale, tra cui almeno un bambino. Secondo Skvortsova, sette persone sono morte sul posto, una durante il trasporto in ambulanza, e altre due in ospedale.
A causare l'esplosione è stato un ordigno artigianale con circa 200-300 grammi di tritolo «probabilmente lasciato su un vagone prima della partenza del convoglio», e quindi non da un terrorista kamikaze. La bomba era stata resa più pericolosa con l'aggiunta di «elementi lesivi».

Le stazioni. Le stazioni della metropolitana coinvolte sono quelle di Sennaya Ploshad e Teknologhiceskij Institut. L'esplosione ci sarebbe stata nel tunnel tra le due stazioni, e per questo il fumo ha avvolto entrambe le stazioni. «C'è stata solo un'esplosione, nessun incendio, tutti i morti si trovavano dentro il vagone vicino al luogo dell'esplosione», ha riferito una fonte citata dall'agenzia Interfax.

Trovato un secondo ordigno inesploso. Un ordigno inesploso è stato rinvenuto in un'altra stazione della metro di San Pietroburgo, quella di Ploshchad Vosstaniya. L'ordigno era «mascherato da estintore» e la sua potenza era pari a un chilo di tritolo. Conteneva «elementi lesivi» al suo interno ed è dunque simile a quello usato all'interno del convoglio, per quanto molto più potente. L'ordigno è stato individuato e disinnescato dagli artificieri. Intanto sono state chiuse tutte le linee di metropolitana della città.

Medvedev:

«È attentato terroristico». Il premier russo Dmitri Medvedev, citato dalla Tass, ha affermato che si è trattato di un attentato terroristico: «I feriti nell'attentato terroristico avranno tutta l'assistenza necessaria», ha scritto il premier in un post su Facebook, «Le mie condoglianze ai parenti delle vittime, il nostro è un dolore condiviso». Anche la procura generale russa parla di «attentato». «I procuratori – ha detto il portavoce della procura generale Aleksandr Kurennoi – faranno tutto il possibile per precisare tutti i particolari che riguardano questo attentato affinché niente del genere succeda in futuro». L'Ufficio del procuratore generale russo ha infatti dichiarato che quanto è avvenuto a San Pietroburgo è un attacco terroristico. Il Comitato Investigativo russo ha aperto due indagini criminali: una in base all'articolo 205 del codice penale – «terrorismo» – e una in base al codice 223, «produzione di esplosivi e ordigni».

Il sospetto. Le telecamere di sorveglianza della metropolitana avrebbero ripreso le immagini di un presunto sospetto coinvolto nell'esplosione. Secondo l'agenzia di stampa Interfax, il sospetto avrebbe nascosto l'ordigno in una valigetta. L'emittente televisiva Ren Tv ha diffuso l'immagine del presunto attentatore della metropolitana di San Pietroburgo: è un uomo vestito di nero con un cappello nero. Ha una barba che incornicia la parte inferiore del viso.

Su alcune foto pubblicate sui social media si vedono dei vagoni della metro sventrati e corpi sulla banchina.

La stazione di Sennaya Ploshad è una stazione di scambio in cui si incrociano tre linee di metro: la 5, la 2 e la 4.

La sicurezza della metropolitana di Mosca è stata «rafforzata», così come quella dell'aeroporto di Vnukovo. «le autorità della metro di Mosca sono pronte a fornire assistenza ai colleghi di San Pietroburgo, se necessario».

Verifiche su presenza di italiani. «Le autorità russe hanno confermato ad ora dieci morti ma l'identità delle vittime non è ancora conosciuta. Il consolato generale si è immediatamente attivato e abbiamo istituito una cellula di crisi per seguire l'evolversi della situazione». Lo ha detto all'Ansa il console generale a San Pietroburgo Leonardo Bencini precisando che si stanno «contattando» gli italiani presenti nella città «per accertare che stiano tutti bene».

Il diplomatico ha spiegato che sono circa 600 i connazionali registrati a San Pietroburgo ma il numero effettivo di italiani è decisamente più alto. Sono infatti moltissimi i connazionali che visitano San Pietroburgo in questo periodo. Il console Bencini ha infine ricordato che è stato attivato un numero di emergenza del consolato attivo 24 ore su 24 «per fornire tutta l'assistenza del caso».

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