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ROMA – La semifinale di ritorno di Coppa Italia, per la Roma di Luciano Spalletti, costituirà la linea di demarcazione dei prossimi scenari futuri della società. Rimosse le barriere in Curva Sud, l'Olimpico tornerà a vestirsi a festa per un appuntamento che – in funzione del risultato maturato all'andata – ha tutto il sapore del bivio stagionale, forse l'ultimo: sia per capire che ne sarà della situazione contrattuale tra il club e l'allenatore toscano, sia per capire gli obiettivi del finale d'annata dei giallorossi: "Ci siamo costruiti la possibilità di un futuro importantissimo, vogliamo tentare di mettere una ciliegina su una torta gustosissima e costruita benissimo".
"SFAVORITI, MA PRONTI A TUTTO" – Spalletti nella conferenza stampa alla vigilia del derby evita accuratamente di menzionare la parola "Lazio". Lo aveva già fatto nella sfida d'andata, con un pizzico di campanilismo': il 2-0 in favore dei biancocelesti ha, però, inevitabilmente condizionato le ambizioni di vittoria della Roma. E del suo allenatore. Il tecnico, più volte, ha ribadito come le chance di vederlo ancora sulla panchina giallorossa siano dipendenti dalla conquista di un titolo. Il suo realismo, però, lo ha portato ad ammettere la posizione di svantaggio per l'occasione, e chiedere, dunque, un quid in più al suo spogliatoio: "Le percentuali sono a loro favore, ma io sto con la mia squadra sempre. Giocheremo per passare il turno – dice Spalletti dalla sala stampa di Trigoria – e siamo convinti di disporre di questa possibilità. Per noi è una linea importante che può determinare molto, il mio tentativo è quello di motivare i ragazzi e dar peso a questa linea. Le attenzioni debbono andare tutte in questa direzione: penso sarà una sfida simile al match di andata ma la voglia di portare a casa il risultato della Roma va al di là dell'organizzazione della partita: saremo pronti a tutto, in ogni momento, nel corso dei 90 o più minuti". E ancora: "Non tiro a campare, ma a vivere. So sempre quello che dico e, in questo caso qui, provo a trovare stimoli che aiutino la preparazione del match. Il derby traccerà una linea, dopo si ragionerà in maniera diversa. Si parla troppo del mio contratto: si va dritti – tuona Spalletti – fino a fine campionato. Sono sicuro che i miei calciatori mi vogliono e bene e so che, per poter determinare anche le mie possibilità future, faranno di tutto".
TORNA LA SUD DOPO UN ANNO E MEZZO: "POSSONO ESSERE DETERMINANTI" – Rispetto a tutte le difficoltà che accompagnano la Roma alla vigilia della stracittadina (ancora in dubbio De Rossi), la notizia della Curva Sud di nuova gremita dal cuore pulsante della tifoseria, è certamente l'elemento che diffonde maggior fiducia all'ambiente giallorosso: "Possono incidere molto – assicura l'allenatore – noi dovremo creargli le condizioni per essere determinanti, visto che possono esserlo. Dalla voglia che hanno, secondo me, riusciranno a trasferire tanto. Noi dobbiamo essere i primi a fare il passo per permettergli di spingere la palla in porta, da soli. Sono convinto che in parecchi si gireranno verso la Sud, anche molti dei nostri calciatori ancora non sanno cosa può fare davvero la nostra curva quando partecipa con sentimento". Può, ad esempio, fornire una spinta determinante per il finale di stagione, reso intrigante dal pareggio maturato al San Paolo tra Napoli e Juventus: "La Roma nel girone di ritorno ha fatto più punti di tutti le concorrenti. La partita di Coppa sarà importante per tutti, fortunatamente poi ci sarà un'altra storia altrettanto bellissima per quello che si sono costruite le squadre, in vista degli ultimi impegni stagionali".
"ABBIAMO STRUTTURA MENTALE PER 'FORZARE' LA GARA" – Dubbi di formazione, pochi: "Abbiamo una rosa che ci ha portato a fare questi numeri, pur cambiando varie soluzioni. La Roma non è dipesa da un solo calciatore o dai numeri di uno solo – aggiunge, complimentandosi con Edin Dzeko ma ribadendo l'incisività del resto della sua squadra per il record personale del bosniaco – e siamo nella possibilità di fare diverse scelte, anche sul sistema di gioco". Qualora De Rossi non dovesse farcela, spazio alla conferma di Paredes che, grazie alla sua qualità del tiro da fuori, potrebbe risultare determinante per fornire alla squadra un'opzione differente di attacco: "Può essere una soluzione che ti fornisce aperture e sbocchi importanti, loro sono in vantaggio e immagino faranno una partita piuttosto chiusa". Spalletti, infine, analizza quello che si aspetta dai suoi in termini di atteggiamento mentale, per provare a ribaltare il risultato dell'andata, riscrivere le sorti della stagione dei giallorossi e, dunque, cambiare i destini futuri del club: "Visto che non siamo passati contro il Lione, bisognerà tentare di fare qualcosa di più rispetto al 2-1. Molte cose le abbiamo fatte bene, come l'intensità, l'equilibrio che serve nei momenti di perdita di palla e l'attenzione alle ripartenze degli avversari. Il gioco fatto di pressing soffocante – conclude Spalletti – non sarà facile, un po' per le qualità della squadra di Inzaghi, un po' per la tranquillità di poter giocare con il supporto del 2-0 dell'andata. Noi, però, abbiamo la forza e la struttura mentale per 'forzarè la gara, mantenere comunque l'equilibrio corale. E per non cadere nei tranelli di una gara come il derby".
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