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Trump sembrava destinato a sconvolgere l’America e il mondo, ma soprattutto aveva promesso a Wall Street un taglio secco delle imposte (fino a portarle al 15 per cento) e il mondo degli affari aveva puntato su di lui con grande entusiasmo, segnalato dai progressi dei listini azionari (che in questo non mentono mai).

Da novembre (data della sua elezione) a oggi non è successo però niente. Nessun messicano è stato rispedito a casa, il famoso muro forse si farà forse no, il blocco degli ingressi “islamici” viene continuamente bocciato, la riforma fiscale sonnecchia al congresso (e comunque si parla quasi del 30 per cento, non più del 15). L’unica cosa vera che è successa, da novembre a oggi, è che la Federal Reserve ha cominciato a rialzare, prudentemente, il costo del denaro. Per il resto, il presidente continua a fare tweet minacciosi (o pieni di promesse), ma in concreto non si vede nulla, a parte appunto il denaro che costa un po’ di più.

La cosa buffa è che Wall Street, con migliaia di analisti, non sembra nemmeno essersi accorta che Trump parla, ma non fa e che l’America è sempre quella di prima. I listini, però, salgono e hanno l’aria di non volersi fermare tanto presto. Come mai?

Gli specialisti dei mercati forniscono varie spiegazioni, ma il tutto può essere descritto con una sola battuta: il mondo sta meglio, si è lasciato alle spalle la crisi del 2007, e quindi molte aziende vanno bene, fanno forti guadagni, e la ruota è tornata a girare.

Non va veloce come un tempo, ma va bene. Il panorama non è più quello di sterminate distese di aziende sull’orlo del fallimento e incerte sul proprio futuro. E quindi è tornata la voglia di guadagni, di investimenti (almeno in America), di nuove sfide.

Trump aveva promesso il paradiso in terra, per il mondo degli affari, ma si è ormai capito che nemmeno lui ha tutto questo potere. Però il mondo che c’era prima non era poi male, aveva funzionato per tanti anni e quindi perché fermarsi? Perché non mettere un po’ di risparmi sulla Apple o sulla Luxottica? Qualcuno li ha messi addirittura su Snapchat e ha preso la fregatura. Ma anche questo è normale. Nei mercati che funzionano c’è sempre qualche sbaglio, qualche errore di entusiasmo.

Quello che resta è che, almeno in America, l’ottimismo è tornato. Si è capito che l’America è comunque più forte di Trump e si corre anche lui fa poco o niente addirittura.

3 aprile 2017

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