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Articolo tratto dall'edizione in edicola il giorno 03/04/2017.

Islam e democrazia, tra Ramadan e Flores sono scintille

Chiusura di Biennale Democrazia con un confronto tra il teologo vicino ai fondamentalisti e il filosofo nemico di ogni contaminazione tra religione e politica

Alla fine, non si sono stretti la mano. Il dialogo tra Tariq Ramadan e Paolo Flores d’Arcais su religioni e democrazia ha mantenuto le promesse. Da un lato l’ambiguo islamologo, nipote del fondatore dei Fratelli Musulmani. Dall’altra il direttore di MicroMega , filosofo che ha fatto della laicità una bandiera. E che davanti alla retorica torrenziale del suo antagonista si attiene a dati e episodi, posto che «sui discorsi generali si è sempre d’accordo». Ramadan è il teologo che su Politico Eur…continua

Mario Baudino

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