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Poesie e romanzi… questo il lavoro di scrittura pensiero ed insegnamento di Evgenij Evtušenko; detto così sembra una vita comoda e facile ma poi leggo la sua biografia e penso a quel ragazzino russo con la mamma cantante e il papà andato via.

Era figlio di uno studente di geologia dell'università di Mosca e di una nota cantante lirica di origine ucraina, Zinaida Evtušenko, da cui prese il cognome d'arte. Nell'estate del 1941, con l'invasione nazista e i primi bombardamenti, il padre abbandona lui e la moglie, va a lavorare nel Kazakistan in una spedizione scientifica. Lui e sua madre lasciano Mosca dove tornerà, dopo alcuni anni, con la madre che però, poco dopo, lo lascerà per andare a cantare per i soldati al fronte. E lui comincia a scrivere versi. Qualche anno dopo, espulso dalla scuola, irrequieto e desideroso di conoscere stravaganti novità, Evtušenko raggiunge nel Kazakistan il padre che gli procura un lavoro da manovale in una spedizione geologica, a patto che non riveli a nessuno di essere suo figlio…

"Morirò non per odio, ma per amore insostenibile dal cuore."

da PensieriParole

E poi e poi diverrà il poeta che tutti conoscono.

La moglie Maria Novikova, ha comunicato che non c'è più in questo mondo, che è deceduto in un ospedale negli Stati Uniti per un arresto cardiaco,ma che ha espresso il desiderio di essere sepolto a Peredelkino, il «villaggio degli scrittori» vicino Mosca, che è nel sonno stata la sua fine serena, a 84 anni.

"E dopo morto vorrei onestamente sempre vivere
in te, come qualcuno no, come qualcosa,
che ti rammenti, linea d'orizzonte,
solo qualcosa, solo qualcosa."

"…Sono felice che un giorno sarò antenato

di nipoti non più in gabbia. D'essere stato

tradito e calunniato sono felice,

meglio non è quando di te si tace.

Sono felice dell'amore di donne e di compagni,

le loro immagini sono le mie icone.

Che sia ragazza russa la mia sposa sono felice,

di chiudere i miei occhi è degna, ne avrò pace…"

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