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BOLOGNA – Per due sedute di fila ha notato le risatine di risposta alla richiesta di intervenire in aula prima del previsto per poter andare a casa ad allattare la sua bambina di cinque mesi. La seconda volta, in sue difesa sono scese una consigliera di opposizione e anche la Cgil. Claudia Ceroni è madre di una bimba di cinque mesi; ex assessore, tre anni fa è stata candidata sindaco per il centrosinistra a Dozza: ha perso le elezioni e ora è capogruppo della lista Dozza bene comune. Non percepisce il gettone di presenza ("il mio è volontariato") e, precisa, non è mai mancata in aula, salvo a novembre scorso, quando ha partorito. Era presente anche all'ultimo consiglio.

La sera del 30 marzo nel municipio del paese della Biennale del muro dipinto si discute della casa di riposo locale, c'è un progetto per renderla una residenza per pazienti con disturbi cognitivi. Nei primi cinquanta minuti intervengono i tecnici che spiegano il piano. Prende la parola un'eletta, poi, in base alla regola dell'alternanza, toccherebbe a Michela Mazza, capogruppo di una lista civica. Ma basta uno sguardo d'intesa e Mazza annuncia di voler cedere la parola a Claudia Ceroni "perché ha a casa una bimba di cinque mesi, mentre io ho un figlio di 8 anni". Passa una frazione di secondo e la stessa Mazza, inquadrata dalla telecamera che riprende i lavori in aula, sbotta: "Ecco, questa è la reazione che è successa lo scorso consiglio (il 28 febbraio, quando si discuteva del bilancio ndr). La consigliera Ceroni è uscita e qualcuno ha ridacchiato. Ceroni aveva detto a me che doveva andare a casa ad allattare. Io trovo non ci sia nulla da ridere. La consigliera Ceroni non fa parte del mio gruppo e quindi nessuno può pensare che io abbia particolari simpatie politiche ma penso che una mamma di una bimba di cinque mesi abbia delle esigenze per così dire più impellenti rispetto alla mamma di un bimbo di otto anni". La presidente dell'aula a questo punto cede la parola, non senza polemica ("dovevate avvisare") a Ceroni, che viene presto interrotta e poi le viene tolta la parola perché il suo intervento viene giudicato fuori tema.

Bologna, consigliera deve assentarsi per allattare: risatine in aulaArticolo Originale

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