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C'è un sospettato per l'omicidio di Davide Fabbri, il barista di 52 anni ucciso sabato sera a Budrio, nel Bolognese, durante una rapina. Si tratta di un ex militare dell'Est Europa, ricercato dalla Procura di Ferrara per alcune rapine commesse con modalità violente nella provincia ferrarese. Il delitto di Budrio
riaccende intanto il dibattito sulla legittima difesa. Il ministro per gli Affari Regionali Enrico Costa in un'intervista al Messaggero afferma che: "Bisogna rivedere la legge attuale e modificarla in un testo che sia estremamente chiaro. Chi subisce un'aggressione deve sapere chiaramente cosa può fare e cosa non può fare. Sono possibili soluzioni equilibrate".

Un sospetto armato notato giorni prima nella zona

Ci sono poi testimonianze di cittadini che nei giorni scorsi hanno notato una persona con un fucile a tracolla e un giubbotto militare, che girava in bicicletta nelle zone di pianura al confine tra le province di Bologna e Ferrara. Qualcuno aveva pensato ad un cacciatore, ma ora non si esclude che possa essere il killer. Mentre non è ancora chiaro se la persona che ha ucciso il barista sia fuggita in bici o a piedi – sul punto ci sono testimonianze divergenti – si pensa siano sue le macchie di sangue all'esterno del locale e che saranno analizzate per un profilo genetico del killer.

Il barista aveva reagito e gli aveva sfilato l'arma

L'assassino era entrato nel bar con il fucile chiedendo di farsi consegnare i soldi della cassa, ma il barista aveva reagito e gli aveva sfilato l'arma, con cui lo ha anche colpito utilizzandola come un bastone, prima di essere freddato con un colpo di pistola al cuore, nel retrobottega. Gli investigatori pensano dunque che l'omicida abbia ferite o tumefazioni, conseguenze della reazione della vittima. Nel bar c'era anche la moglie del barista e due avventori, uno rimasto ferito di striscio da una pallottola. Le indagini dei Carabinieri coordinati dal Pm di Bologna Marco Forte proseguono senza sosta, nella consapevolezza della pericolosità del ricercato. Oltre al fucile, che è ritornato a prendere nel locale subito dopo l'omicidio, ha la pistola rubata alla guardia giurata, che si pensa abbia ancora diversi colpi in canna.

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