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Stefano Parisi

Due gli eventi da segnalare nella Città Eterna , alle prese con mille problemi, ma che riesce sempre a stupire.

UNA METRO SENZA TRENI

Al primo posto l'inaugurazione in pompa magna della fermata-museo della Metro C a San Giovanni.
Anfore, terrecotte, rivestimenti di epoche storiche diverse, una meraviglia realizzata con soli sei anni di ritardo, uno sforamento di budget del doppio ( circa due miliardi) ed un altro piccolo particolare che la rende unica al mondo : è, al momento senza treni, quelli arriveranno fra due anni….
Un po' come aver inaugurato Malpensa senza gli aerei.
L'altro momento significativo per la sua, purtroppo inutilità, è stato il secondo battesimo, dopo quello milanese, del movimento popolar/politico/liberale di Stefano Parisi, Energia per l'Italia.

ENERGIA PER L'ITALIA DI PARISI A ROMA

L'ex manager di Confindustria e di Fast Web , dopo aver avuto un'esperienza complicata nella gara a sindaco di Milano, ci riprova con l'idea di creare un movimento alternativo a Grillo e a Renzi.

In una Convention breve nello storico Hotel Ergife, Parisi, armato di buone intenzioni, ha detto che occorre ricostruire questo paese daccapo, a cominciare dalla scuola e dall'università. ' Il prossimo 8 ottobre chiederemo alla gente di aderire alla nostra carta programmatica'.

Una specie di primarie del Centro destra?

'No , solo un voto popolare per costruire un movimento politico che intende stare nell'Euro, tagliare la spesa pubblica e di conseguenza anche le tasse.
Ci rivolgiamo al grande popolo liberale e popolare che ha perso fiducia nel centro destra .
Non saremo un contenitore per politici in cerca di una casa e soprattutto sosteniamo un' idea politica opposta a quella di Matteo Salvini'.

Tutti propositi, onestamente non nuovi, ma degni di nota .
Ci si chiede però come mai un manager avveduto e di lungo corso non abbia considerato due rischi politici madornali : non essersi creato un consenso, all'interno della palude politica del centrodestra, prima di iniziare l'avventura, e secondo come conseguenza non aver immaginato un lavoro di squadra.

Eppure il momento politico è perfetto: Pd diviso, Grillini dati primi nei sondaggi ma forse non ancora primi nella testa della gente e un centro destra acefalo di un leader.

I CONTI NON SI FANNO SENZA BERLUSCONI

Ma i conti non si fanno senza gli osti e qui, purtroppo, gli osti sono tanti: in primis il Cavaliere Berlusconi che, ricco di un ego ipertrofico sarebbe disposto a nominare comandante solo il suo avatar di vent'anni più giovane, poi il vecchio signore di Gemonio, quell'Umberto Bossi che ogni tanto appare solo per sparare alzo zero sul suo successore Matteo Salvini. Ed infine i tre quattro leader, da Matteo Salvini a Giorgia Meloni che, legittimamente, aspirerebbero a candidarsi come numeri uno.

NECESSARIE LE VERE PRIMARIE DEL CENTRODESTRA

Fino a quando gli uomini politici del centrodestra , nessuno escluso, continueranno ad andare in ordine sparso alla ricerca di sporadici consensi di parte degli elettori senza decidere insieme la data di primarie vere , e senza fare ognuno un piccolo,passo indietro, nulla di positivo potrà accadere.
Solo un leader nominato dalla volontà popolare avrà la forza di preparare il terreno ad una potenziale vittoria del centro destra nelle elezioni del 2018.

Tutto il resto è 'aria fritta' o come avrebbe detto l'indimenticabile Franco Califano ' tutto il resto è noia'.

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