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Michele Emiliano nettamente sopra il 5% nei voti dei circoli del Partito Democratico. Il Governatore pugliese, che era partito decisamente male al Centro-Nord, ha superato ampiamente la soglia necessaria per accedere alle primarie del 30 aprile grazie ai voti al Sud e in particolare in Puglia. Secondo le ultime stime, Matteo Renzi resta al comando (60% circa) anche se in leggero calo rispetto ai primi dati con Andrea Orlando stabilmente in seconda posizione poco sopra il 30%. Il superamento del 5% da parte del Governatore pugliese è una brutta notizia per il segretario uscente che sperava di vedersela solo con il Guardasiggili.

Con tre candidati alle primarie popolari, il timore dell'ex presidente del Consiglio è quello di fermarsi sotto il 50% (ipotesi che non si può affatto escludere secondo gli ultimi sondaggi che danno Renzi in costante calo) arrivando così ad un pericolosissimo secondo turno in Assemblea Nazionale. Non è escluso infatti – e la conferma viene sia dal fronte di Orlando sia dall'entourage di Emiliano – che il secondo e il terzo classificato stringano un accordo tra i rispettivi delegati che costi la segreteria a Renzi. Ecco perché l'ex premier ha ridotto al minimo le sue uscite pubbliche e sui media: l'obiettivo è quello di avere un'affluenza ai gazebo del 30 aprile molto bassa. Con un'alta partecipazione, infatti, aumentano enormemente le possibilità che Renzi rimanga, anche se di poco, sotto il 50% al primo turno.

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