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Un punto guadagnato, due gol segnati e tre pali colpiti. L’aritmetica granata è ingenerosa nei confronti di un Toro che ha fatto e disfatto, facendo prima andare di traverso il pranzo ai propri tifosi e poi autorizzandoli a stappare bottiglie di spumante. Perché il 2-2 al Grande Torino contro l’Udinese è una mezza impresa per una squadra che al 68’ stava perdendo 2-0 in casa e poi ha rischiato di vincere nel finale. (Annullata una rete al ’Gallo’ per un fuorigioco millimetrico). I gol di Moretti e Belotti hanno permesso di evitare una clamorosa quanto beffarda sconfitta interna, ma allo stesso tempo mettono una pezza agli errori di un Toro tanto generoso quanto ancora scentrato in difesa. I bianconeri di Del Neri hanno assaporato il blitz, con relativo sorpasso in classifica, ma alla fine tornano in Friuli con un punto amaro. I granata, invece, possono prendersela anche con la sfortuna e con quei tre pali che hanno negato tre gol. L’ultima squadra a centrare questo record era stato proprio il Toro, nel maggio 2016 contro l’Empoli: certe tradizioni non vanno mai via.

La sosta non ha congelato le idee di Mihajlovic, che schiera lo stesso Toro capace di fermare l’Inter 15 giorni fa. L’unica differenza è Iago Falque titolare al posto di Iturbe, ma lo spagnolo dura pochi minuti per una botta al costato. I granata partono controllando il gioco, ma creando poco: al 12’ Baselli sbaglia lo stop in area e al 27’ il diagonale di Zappacosta finisce fuori. L’Udinese concede pochi spazi in un 4-4-2 ermetico, ma punge in contropiede: al 35’ ci provano Badu e Jankto senza fortune, mentre al 39’ Zapata manda fuori di un soffio il cross basso di Perica. E’ la sveglia che scatena il Toro, ma la fortuna non è dalla parte dei padroni di casa che in un minuto prendono due pali con azioni fotocopia (41’): angolo dalla destra di Zappacosta e colpi di testa di Belotti e Rossettini che finiscono su traversa e palo.

Nella ripresa, invece, lo spettacolo è totale. I fuochi d’artificio partono subito grazie al gol di Jankto (5° minuto) che fulmina Hart sul primo palo. Il Toro prova a reagire, passando al 4-2-3-1 con l’ingresso di Boyè, ma alla fine deve ancora recriminare con la dea bendata per la traversa pizzicata da Belotti al 22’. E nel momento di dominio granata, arriva lo 0-2 bianconero esattamente un minuto dopo: Zapata sfonda sulla sinistra e supera Hart con un tiro che viene deviato sulla linea da Perica. Il Toro ha il merito di non abbattersi e accorciare subito le distanze con un Moretti gigantesco (25’), mentre Mihajlovic decide di schierare la quinta punta (Maxi Lopez) togliendo Baselli e spostando Ljajic a centrocampo. L‘assedio all’Udinese è totale: Scuffet compie prodezze, ma al 38’ deve inchinarsi alla gran incornata di Belotti. Il 23° gol in campionato del Gallo (di nuovo capocannoniere con Dzeko) vale il 2-2 e un sospiro di sollievo per il Toro.

TORINO-UDINESE 2-2

TORINO (4-3-3): Hart; Zappacosta, Rossettini, Moretti, Molinaro; Acquah, Lukic (11’ st Boyè), Baselli (25’ st Maxi Lopez); Iago Falque (13’ pt Iturbe), Belotti, Ljajic. A disposizione: Padelli, Cucchietti, Castan, Benassi, Gustafson, Valdifiori, Barreca, De Silvestri, Ajeti. Allenatore: Mihajlovic.

UDINESE (4-4-2): Scuffet; Widmer, Danilo, Angella, Samir; De Paul (16’ st Heurtaux), Badu, Kums (32’ st Adnan), Jankto; Zapata, Perica (40’ st Matos). A disposizione: Perisan, Borsellini, Antunes, Evangelista, Ewandro, Balic. Allenatore: Del Neri.

ARBITRO: Ghersini.

RETI: st 5’ Jankto, 23’ Perica, 25’ Moretti, 38’ Belotti.

AMMONITI: Rossettini, Kums, Angella, Jankto.

SPETTATORI: 16mila circa.

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