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C'è un ottavo indagato nell'inchiesta sull'omicidio di Emanuele Morganti, il 20enne massacrato una settimana fa fuori da un locale di Alatri, nel frusinate. Si tratta di un uomo che era presente al momento dell'aggressione. La sua identificazione è avvenuta nelle ultime ore nel quadro degli accertamenti disposti dal procuratore di Frosinone Giuseppe De Falco. Per omicidio volontario aggravato dai futili motivi sono in carcere Mario Castagnacci e Paolo Palmisani. Quattro buttafuori ed il padre di Castagnacci sono indagati per rissa.Alatri, l'addio a Emanuele. Il vescovo: "Non vergognatevi di piangere"
Ieri oltre diecimila persone hanno partecipato ai funerali di Lele che si sono svolti nella chiesa di Maria SS. Regina di Tecchiena Castello, frazione di Alatri. Durissima l'omelia del vescovo Lorenzo Loppa che ha celebrato le esequie "Quella che si è abbattuta su Emanuele è stata una ferocia disumana, barbara e spietata. Tutti si staranno chiedendo – ha detto il vescovo – dov'eri Signore quando Emanuele veniva pestato? Il Signore risponde, ero in quel corpo martoriato, morivo lì un'altra volta". "Nessuna tolleranza verso la violenza – ha aggiunto – scegliere la non violenza come stile di vita e amare di più la vita" e ha ricordato che "lanon violenza si impara in famiglia". "Il mio ragazzo non ha incontrato il buon samaritano" sono le parole della madre del ragazzo ucciso dalla furia del branco.Articolo Originale

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