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Dal 15 giugno prenderà il via il roaming senza costi aggiuntivi, ma con qualche eccezione, come già previsto dalle regole stabilite dalla Commissione europea per evitare gli abusi. A completare l'iter legislativo sono le linee guida pubblicate questa settimana dall'autorità europea dei regolatori Tlc Berec.
Come già previsto l'operatore può infatti prevedere costi aggiuntivi se il cliente usa il telefono più in roaming che nel suo Paese. In questo caso il consumatore deve provare che ha legami particolari, come lavoro, studio o famiglia nella destinazione in cui ha prodotto roaming, per evitare sovraccosti. Inoltre l'operatore può chiedere una deroga per aggiustare il suo 'business model' se può dimostrare che a seguito della nuova situazione perderà denaro. Ma è comunque il regolatore nazionale che dovrà decidere. L'opt-out sarà valido per 12 mesi, periodo oltre il quale la compagnia di tlc si dovrà adeguare.

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