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Si contano almeno 150 morti e oltre 400 feriti per il maltempo e le frane che hanno colpito il sudovest della Colombia. Imprecisato, ma elevatissimo, il numero dei dispersi: si cercano oltre 200 persone. Le intense piogge delle scorse ore hanno causato lo straripamento di tre fiumi che hanno invaso le abitazioni di Mocoa, nella provincia di Putumayo, con un’onda inarrestabile di fango e pietre. La città si trova nel mezzo della foresta nella regione amazzonica ed è collegata al resto del Paese solo per via aerea o con una precaria strada. Il presidente Juan Manuel Santos, che ha annullato una visita a Cuba per l’emergenza, ha ordinato il dispiegamento delle forze armate.

Il sindaco Jose Antonio Castro ha detto a radio Caracol che la città è «totalmente isolata», senza elettricità e acqua corrente. Anche la sua casa è stata distrutta, ha raccontato, spiegando che «il fango ha oltrepassato il tetto». Sono 17 i quartieri della città travolti dal fango e due i ponti distrutti, riferisce il direttore dei servizi nazionali di emergenza, Carlos Ivan Marquez.

Le immagini dall’alto di Mocoa devastata dal maltempo

L’aviazione colombiana ha diffuso le immagini riprese dall’alto di Mocoa devastata dal maltempo.

http://www.lastampa.it/2017/04/01/multimedia/esteri/le-immagini-dallalto-di-mocoa-devastata-dal-maltempo-GzGsiZywwLD2zGuLNYTbJO/pagina.html

Marzo è stato il mese più piovoso dal 2011, stando all’agenzia meteorologica locale. Mocoa si trova 480 chilometri a sud est di Bogotà e conta 40mila abitanti, è il cCapoluogo del distretto di Putumayo, al confine tra l’Ecuador ed il Perù. E proprio in quest’ultimo Paese dall’inizio dell’anno almeno 90 persone hanno perso la vita per le forti piogge, che anche in questo caso hanno causato valanghe ed inondazioni.

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