CONDIVIDI

Libri: 'Ci sono io' di Alessandro Savona, quando un padre ritrova se stesso

Alessandro Savona

Pubblicato il: 01/04/2017 11:42

Il viaggio-fuga di un bambino con un volontario quarantenne che opera nella comunità in cui il piccolo risiede. L’adulto, spinto dal desiderio di paternità, condurrà per due giorni il bimbo in giro per la Sicilia, alla ricerca di un immaginario luogo magico, senza una meta precisa. Tra i due si stabilirà un intenso rapporto padre-figlio, fatto di complicità e di scontri, d’amore e di amarezza, verso un futuro ancora da scrivere. Questo viaggio è raccontato in un libro, 'Ci sono io', di Alessandro Savona, edito da Dario Flaccovio. Il libro, da pochi giorni in libreria, è stato presentato ieri sera a Palermo. Con l’autore è intervenuta anche Daniela Seidita, psicologa e psicoterapeuta.

Alessandro Savona è un architetto palermitano che fa parte, con il suo compagno Massimo, della seconda coppia omosessuale in ordine di tempo che in Italia ha ottenuto, quattro anni fa, un minorenne in affido. Il libro, edito da Dario Flaccovio, racconta il viaggio-rapimento di un uomo con un bambino: l’adulto è un volontario che frequenta la comunità alloggio di cui il bimbo è ospite. E riporta, in una narrazione che mescola verità e fantasia, i dialoghi reali tra l’autore e un minore di cui si è occupato in passato, prima di ottenere l’affidamento di un altro ragazzino, Marco, che tutt’oggi vive con lui e il suo compagno.

Di questo romanzo, Alessandro Savona – architetto, scrittore e scenografo – devolverà i suoi proventi personali a una onlus palermitana, l’AFAP, che si occupa di campagne di sensibilizzazione sul tema dell’affido familiare, "istituto diverso dall’adozione e che può riguardare anche le coppie gay, molte delle quali sono però disinformate su questa possibilità". Savona ha raccontato la sua storia anche in diverse trasmissioni tv, come 'Cartabianca' su Rai 3 o su Rai1.

Il libro è un dialogo di pura fantasia fra un non-padre e un non-figlio. "Chiamate questo percorso come volete: una lettera, una gita, un viaggio. Un rapimento – come spiega la scrittrice Alessia Franco – Insomma, l’incontro tra un uomo (gay, dalla vita che racconta, ma questo non è decisivo) e un bambino, che vive in una comunità dopo essere stato sottratto a un presente con un nonno violento e una madre prostituta, un presente di pidocchi, pelle piagata ed escrementi di topo". "Dove vanno, l’uomo e il bambino? Nemmeno questo si sa, e nemmeno questo è importante. Il percorso, e quindi il libro, è scandito da tempi diversi: c’è la calma assolata, assorta di un giro in auto, senza fretta, e quella del racconto più volte costruito insieme. E c’è la frenesia del quasi-padre di lasciare una testimonianza al bambino (se stesso? Un figlio ritrovato?) prima che sia troppo tardi. Troppo tardi per cosa? Un presagio aleggia per tutto in racconto, finché non si rapprende", dice Alessia Franco.

I minori in attesa di adozione o di affido nelle comunità italiane sono 26.000. Tra loro, fino a quattro anni fa c’era anche Marco, che ha vissuto in istituto fino a 16 anni, finché non è entrato nello stato di famiglia di Alessandro Savona. Marco oggi è ventenne, è diplomato, ha trovato un lavoro e convive ancora con Savona e il suo compagno. Per lui, nessun altro genitore affidatario si era fatto avanti per sei lunghi anni, e il ragazzo era “parcheggiato” in casa famiglia senza nessuna prospettiva. E al costo, per lo Stato, di circa 2500 euro al mese. "Anche perché è facile, per le coppie, desiderare di avere con sé un bambino molto piccolo, ma quelli che hanno superato i 5 o 6 anni in genere non li vuole nessuno – spiega l'autore – Senza contare che esistono anche discriminazioni di nazionalità, sesso e colore della pelle. Poi, per fortuna, il centro affidi di Palermo ha ritenuto idonea questa coppia gay e Marco ha iniziato a vivere fuori dalla comunità alloggio".

Articolo Originale

Rispondi