CONDIVIDI

TORINO – "Ho due defezioni in attacco", dice Massimiliano Allegri sul finire della conferenza della vigilia di Napoli-Juve, dopo aver coperto le carte. Dybala in effetti è più fuori che dentro, mentre per Mandzukic si deciderà soltanto domenica. Se il croato passerà il provino, giocherà alle spalle di Higuain, con Pjanic e a sorpresa Lemina nei ruoli solitamente occupati da Dybala e Cuadrado, risparmiati per il mercoledì di coppa. In caso di forfait di Mandzukic, dentro il colombiano, con Pjanic sempre al centro e a sinistra Alex Sandro. Davanti a Buffon ci saranno Bonucci e Chiellini, sulle corsie Lichtsteiner e Asamoah, con Marchisio e Khedira in mediana. Tra i 23 giocatori convocati da Allegri manca soltanto Pjaca, che oggi ha ricevuto la visita presso Villa Stuart del Ct della Croazia Ante Cacic.

Per il resto, Allegri cerca di normalizzare la supersfida, usando a ripetizione la parola "serenità". Esorcizza lo spauracchio-San Paolo: "Il clima avverso sarà uno stimolo in più? L'unico stimolo sono i tre punti, perché da Napoli passa un pezzo di scudetto. In Italia si vive sulla polemica, si trovano scuse, si dà la colpa agli altri. Io credo invece che bisognerebbe guardare più in casa propria che in quella di altri". Smentisce particolari accorgimenti tattici: "Una gabbia per Callejon? Io sto preparando la 'gabbionata di mattì che farò al mare con i miei amici, l'estate prossima. Il Napoli non dà riferimenti, e Callejon è micidiale nel giocare a nascondino in area". In sostanza: "Servirà grande forza interiore: l'aspetto psicologico è fondamentale. Nulla ci dovrà scalfire. Dovremo essere molto bravi, sereni e belli come il sole".

My heart is overwhelmed.Your support means everything to me.
Recovery starts – today#day1andcounting #ForzaJuve #budiponosan #FinoAllaFine pic.twitter.com/Slz8EcCn0w— Marko Pjaca (@marko_pjaca20) 1 aprile 2017Massimiliano Allegri, Napoli-Juve è una partita che va oltre il campo? Che clima avverte intorno alla sua squadra?
"Innanzitutto la Juve è abituata ad affrontare squadre che giocano la partita dell'anno. L'importante è che questa sfida rimanga in un clima di correttezza. L'Italia ha una bella chance per fare un percorso verso una cultura sportiva un po' diversa. Domenica a mercoledì si affronteranno la prima e la terza in classifica. Saranno due partite bellissime, chi partecipa dovrà metterci voglia e entusiasmo. Sono pienamente convinto che i tifosi napoletani saranno partecipi e allo stesso tempo daranno esempio di civiltà e di correttezza. Ma di queste cose non si dovrebbe nemmeno parlare".
Si aspetta un Napoli più aggressivo rispetto all'andata allo Stadium?
"Il Napoli sta vivendo ottimo momento, può arrivare a 90 punti, mentre la Roma può salire fino a 92. Per lo scudetto abbiamo ancora bisogno di un po' di vittorie. Quella di domani è una partita importante, ma non determinante. Cominciano due mesi fondamentali, ad aprile ci giocheremo gran parte del campionato, la finale di Coppa Italia e le semifinali di Champions League".
Il tridente del Napoli può rappresentare un buon collaudo in vista della MSN del Barcellona?
"Quello di domani è un test importante, anche in preparazione delle partite future. Al Barcellona, però, penseremo soltanto più avanti, ora sotto con il Napoli altrimenti perdiamo concentrazione".
La panchina d'Oro è andata a Maurizio Sarri, nonostante lei l'anno scorso abbia frantumato vari record. E' dispiaciuto? Allegri chi ha votato?
"Sarri se l'è meritata, perché ha fatto un gran lavoro. Io avevo vinto la Panchina d'Oro nell'anno in cui ero a Cagliari e Mourinho aveva conquistato tutto, quindi… Chi ho votato? Di Francesco, se ricordo bene".
In che condizioni sono i suoi giocatori?
"Stanno tutti discretamente bene, soprattutto chi ha lavorato qui. Ieri Mandzukic si è allenato da solo, mentre Dybala ha lavorato in parte con la squadra. Mario ha un'infiammazione al ginocchio da valutare, Paulo invece è tornato dall'Argentina con pochi allenamenti nelle gambe: non è in cattiva condizione ma non è nemmeno al meglio. Dovrò valutare pensando anche alla sfida di mercoledì".
Senza Dybala e Mandzukic cambierà sistema di gioco?
"Ora vediamo, oggi decido. Abbiamo Cuadrado, possiamo giocare lo stesso con il 4-2-3-1. Colgo l'occasione per fare gli auguri a Pjaca, che è stato abbastanza sforunato: prima la microfratturta al perone, adesso questo grave infortunio che lo terrà lontano dai campi per un po'".
Giocherà la BBC? Marchisio troverà posto a centrocampo?
"Mi spiace non accontentarvi, ma devo ancora capire come stanno Mandzukic e Dybala".
Come mai avete deciso di rientrare a Vinovo tra una sfida e l'altra in casa del Napoli?
"Perché ci attendono due trasferte normali, e qui abbiamo tutte le comodità per preparare la partita di mercoledì. In funzione di come andrà domani sera, deciderò cosa fare in vista della Coppa Italia. Saranno due partite completamente diverse: domani in palio ci sono tre punti, mercoledì una finale. Ora pensiamo al campionato, a prenderci un altro pezzo di scudetto. Servirà una partita sosta, ma anche grande serenità".
Queste due trasferte al San Paolo possono dire qualcosa in più sul grande ex Higuain?
"No, non sarano queste sfide a decidere il valore di Gonzalo. E' inutile nascondersi: a Napoli è stato amato per tre anni, ma poi ha fatto una scelta professionale che va rispettata. Non so come si comporteranno i tifosi partenopei: chissà, prima lo applaudiranno e poi lo fischieranno? Gonzalo è molto sereno, è rientrato prima dalla Nazionale svolgendo un buon lavoro settimanale".
Ha detto qualcosa di speciale al Pipita?
"Non c'è da dire niente, se non che domani la prima in classifica sfiderà la terza. Servirà una prova fisica e tecnica contro una grande squadra. Abbiamo 95' per portare a casa un risultato importante".
Durante la sosta ha avuto modo di parlare di rinnovo con la Juventus?
"Assolutamente no, ci siamo presi un po' di vacanza perché venivamo da un periodo intenso e perché ci attende un altro periodo duro".Articolo Originale

Rispondi