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È morto il poeta russo Evgheni Evtushenko: lo annuncia la moglie Maria Novikova, citata dall’agenzia Ria Novosti. Evtushenko aveva 84 anni ed è deceduto in un ospedale negli Stati Uniti per un arresto cardiaco. Secondo la Tass, il letterato era ricoverato nella città di Tulsa, in Oklahoma, dal 12 marzo, e ha espresso il desiderio di essere sepolto a Peredelkino, il «villaggio degli scrittori» vicino Mosca. Oltre che come poeta, Evtushenko – candidato al Nobel nel 1963 – era noto anche come romanziere e drammaturgo.

Condannò l’invio dei carri armati sovietici in Cecoslovacchia e sostenne la rivoluzione cubana. Dal 1991 viveva con la famiglia negli Usa, dove insegnava all’università di Tulsa. Ha scritto oltre 150 libri. La sua opera più famosa del 1961 è «Babi Yar», poema epico sulle atrocità commesse dai nazisti a Kiev nel 1941 in cui decine di migliaia di ebrei vennero massacrati.

«È morto alcuni minuti fa, circondato dai suoi cari. In modo sereno, nel sonno, per un arresto cardiaco», ha detto la vedova a Sputnik.

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